Assicurazione Cyber Risk

La polizza che protegge la tua azienda da attacchi informatici e perdita di dati

Preventivo gratuito in agenzia o per telefono. Senza impegno.

Un attacco informatico oggi non riguarda più solo le grandi aziende. 

Secondo gli osservatori del settore, le PMI italiane sono target frequenti perché spesso hanno difese più deboli e dati comunque interessanti per chi attacca.

Un ransomware che blocca i gestionali, una mail truffa che porta a un bonifico sbagliato, una fuga di dati clienti: 

sono scenari che capitano davvero, anche a Pescara. Da Fusilli Ciavattella distribuiamo le coperture cyber del gruppo Unipol. 

Conosciamo la tua azienda in agenzia, capiamo come tratti i dati e ti spieghiamo cosa può coprire una polizza dedicata

Cosa puoi assicurare

Unipol offre due linee di prodotto pensate per dimensioni e complessità aziendali diverse. La logica è la stessa, cambia il livello di personalizzazione.

Unipol Scudo Cyber per PMI e professionisti

Scudo Cyber è la soluzione pensata per piccole e medie imprese, studi professionali, attività commerciali e artigianali.

La polizza copre i danni economici derivanti da un attacco informatico (ransomware, phishing, frode del CEO, intrusioni nei sistemi) e mette a disposizione consulenza tecnica e legale nelle ore subito successive all'incidente.

È un prodotto modulare: si parte da un pacchetto base e si aggiungono le garanzie utili al profilo dell'azienda.

Adatto a chi gestisce dati di clienti, fatturazione elettronica, e-commerce, gestionali in cloud.

Soluzioni Personalizzate Cyber per grandi aziende

Per imprese più strutturate, con volumi di dati importanti o filiere complesse, Unipol propone soluzioni costruite ad hoc.

La polizza viene disegnata insieme a un risk manager, dopo un'analisi del rischio specifico, della superficie di attacco e degli obblighi normativi (GDPR, NIS2, direttive di settore).

Coperture e massimali sono modulati sulla realtà dell'azienda.

È la strada per chi ha un IT manager interno, sistemi industriali interconnessi o responsabilità verso una rete di fornitori.

Estensioni a settori specifici

Le polizze cyber Unipol si integrano con coperture pensate per ambiti particolari: studi medici e sanitari (dati sensibili), e-commerce e retail (transazioni online), studi professionali (dati di terzi), aziende manifatturiere con sistemi OT.

La copertura va calibrata sul tipo di dati trattati e sulle conseguenze concrete di un blocco operativo.

Le caratteristiche delle polizze Cyber Unipol

Polizza Modulare

Le polizze Cyber Unipol prevedono un pacchetto base personalizzabile con garanzie aggiuntive scelte in base al settore, al fatturato e ai sistemi informatici dell'azienda.

Consulenza tecnica nelle ore dell'incidente

La copertura prevede l'intervento di specialisti informatici per contenere l'attacco, analizzare cosa è successo, ripristinare i sistemi e raccogliere le evidenze utili a livello legale e assicurativo. 

Supporto legale post incidente

La polizza copre i costi della consulenza legale necessaria a gestire le comunicazioni con il Garante Privacy, le notifiche obbligatorie ai clienti coinvolti e le eventuali contestazioni di terzi.

Tutela della responsabilità verso terzi

Se l'attacco causa la perdita o la diffusione di dati personali di clienti, fornitori o dipendenti, Unipol risponde per le richieste di risarcimento entro i limiti previsti. 

Indennizzo per interruzione attività

Quando un attacco blocca i sistemi e ferma la produzione o le vendite, la polizza prevede un indennizzo per il mancato margine, secondo le condizioni contrattuali e i periodi di franchigia indicati. 

Gestione del riscatto ransomware

In caso di ransomware, la polizza può prevedere il pagamento del riscatto entro i limiti normativi e dopo le verifiche tecniche e legali del caso.

Resta sempre una valutazione caso per caso, mai automatica.

Le garanzie che puoi aggiungere

Costi di ripristino dei sistemi dopo un attacco, comprese le attività di bonifica e reinstallazione.

Costi di ripristino dei sistemi dopo un attacco, comprese le attività di bonifica e reinstallazione.

Gestione ransomware con valutazione tecnica e copertura del riscatto nei limiti normativi.

Notifica data breach alle autorità competenti e ai soggetti interessati, con assistenza legale.

Responsabilità civile cyber verso terzi per perdita o diffusione di dati personali.

Interruzione dell'attività causata da blocco dei sistemi informatici.

Frode informatica (CEO fraud, phishing finanziario, dirottamento bonifici).

Cyber estorsione con consulenza nelle trattative.

Danno reputazionale, costi di gestione della comunicazione di crisi dopo un incidente reso pubblico.

Multe e sanzioni per violazioni privacy, nei limiti consentiti dalla legge.

Indagini forensi per ricostruire l'attacco
Recupero dati da backup o da fonti alternative.

Tutela legale cyber per controversie collegate all'incidente.

Domande frequenti

Quanto rischia davvero una PMI italiana?

iù di quanto si pensi. Gli osservatori del settore segnalano da anni una crescita degli attacchi alle piccole e medie imprese, perché spesso hanno difese informatiche limitate ma dati e disponibilità liquide utili agli attaccanti. I casi più frequenti sono ransomware che bloccano gestionali e fatturazione, frodi del CEO che dirottano bonifici, furto credenziali e-mail. Non serve essere una banca o una multinazionale per finire nel mirino. Bastano un dipendente che apre la mail sbagliata o un server non aggiornato.

Quanto costa una polizza Cyber?

Il costo dipende da fatturato, settore, tipo di dati trattati, sistemi informatici in uso e garanzie scelte. Una microimpresa che usa solo gestionale in cloud e fatturazione elettronica avrà un premio molto diverso da uno studio medico con cartelle cliniche digitali o da un e-commerce con migliaia di transazioni al mese. Un prezzo realistico si vede solo dopo una breve analisi del profilo. In agenzia o per telefono lo facciamo gratis e senza impegno.

Servono prerequisiti di sicurezza informatica?

Sì, Unipol chiede alcuni requisiti minimi: backup regolari, antivirus aggiornati, password adeguate, autenticazione a due fattori sui sistemi critici, aggiornamenti del software. Sono pratiche di buon senso che riducono il rischio reale e che il questionario assuntivo verifica. Non servono certificazioni complesse per una piccola azienda. Per realtà strutturate, l'analisi è più approfondita e può coinvolgere il responsabile IT. Se mancano alcuni requisiti, si lavora insieme per metterli in piedi prima della stipula.

Cosa devo fare se subisco un attacco informatico?

La prima cosa è isolare i sistemi colpiti per evitare che l'attacco si propaghi, poi chiamare l'agenzia e attivare la procedura prevista dalla polizza. Unipol mette a disposizione un team tecnico e legale che interviene rapidamente per contenere il danno, raccogliere le evidenze, gestire le notifiche obbligatorie al Garante Privacy entro le 72 ore previste dal GDPR e supportare l'azienda nella comunicazione verso clienti e fornitori. Mai pagare un riscatto in autonomia: va sempre valutato con i consulenti.

La polizza copre anche gli errori dei dipendenti?

Sì, le coperture cyber includono di norma anche gli incidenti causati da errori umani: un dipendente che apre un allegato malevolo, che inserisce credenziali su un sito di phishing, che invia per sbaglio dati riservati al destinatario sbagliato. Sono i casi più frequenti, non rari. Le esclusioni riguardano principalmente atti dolosi del titolare o del management, attacchi verificatisi prima della stipula e mancato rispetto dei requisiti minimi di sicurezza dichiarati nel questionario.

Cyber risk e GDPR: che relazione c'è?

Il GDPR impone obblighi precisi in caso di data breach: notifica al Garante entro 72 ore, comunicazione agli interessati nei casi gravi, registro degli incidenti, possibili sanzioni. Una polizza cyber non sostituisce la conformità normativa, che resta responsabilità dell'azienda, ma copre i costi pratici della gestione: consulenza legale, comunicazioni, eventuali risarcimenti a terzi. Le sanzioni amministrative del Garante sono coperte solo nei limiti consentiti dalla legge italiana, mai in caso di violazioni dolose.

Posso assicurare anche i danni reputazionali?

Sì, è una garanzia che puoi aggiungere alla copertura base. Quando un attacco viene reso pubblico (giornali, social, comunicazioni ai clienti), l'azienda può subire un danno d'immagine concreto: clienti che vanno via, fornitori più cauti, calo del fatturato. La polizza copre i costi di una gestione professionale della comunicazione di crisi e, nei limiti contrattuali, il mancato margine collegato. Va valutato caso per caso se vale la pena attivarla, in base al tipo di clientela e all'esposizione mediatica.

Quando può aver senso un confronto con un consulente

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L'analisi del rischio cyber è gratuita e senza impegno. Ti facciamo qualche domanda sulla tua azienda, sui sistemi che usi e sui dati che tratti, poi ti spieghiamo quali coperture Unipol possono essere adatte. Decidi tu, con calma, con un quadro chiaro davanti.

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